AQVINVM, LA CITTÀ ANTICA CONTINUA A SVELARE I SUOI TESORI
Il 3 e 4 ottobre il Weekend dell’Archeologia ad Aquinum: due giorni con gli archeologi dell’Università del Salento per raccontare le straordinarie scoperte del 2026
Due eccezionali reperti archeologici saranno presentati per la prima volta al pubblico. Nuove scoperte dal teatro romano, importanti ritratti marmorei recentemente restaurati e itinerari alla scoperta della città sotterranea. La XVIII Campagna di Scavo Archeologico si conclude con un grande evento dedicato alla ricerca e alla valorizzazione dell’antica Aquinum.
Una città che, dopo diciotto anni di ricerche, continua a sorprendere e a restituire testimonianze straordinarie della propria storia millenaria. È questo il volto di Aquinum che sarà raccontato sabato 3 e domenica 4 ottobre 2026, in occasione del Weekend dell’Archeologia.
Due giornate di visite guidate, aperture straordinarie, itinerari sotterranei e incontri con gli archeologi, durante le quali il pubblico potrà conoscere direttamente i risultati di una stagione di ricerche particolarmente ricca di novità.
Gli scavi di Aquinum, diretti dal professor Giuseppe Ceraudo, professore di Topografia Antica dell’Università del Salento, rappresentano da diciotto anni un’esperienza continuativa di ricerca, formazione universitaria, tutela e valorizzazione del patrimonio archeologico, condotta in stretta collaborazione con la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Frosinone e Latina e con i Comuni di Castrocielo e Aquino, nei cui territori si estende l’area dell’antica città.
Due scoperte eccezionali, un appuntamento da non perdere
La XVIII Campagna di Scavo ha restituito risultati di particolare rilievo, contribuendo ad ampliare la conoscenza dell’assetto monumentale, della vita pubblica e dei protagonisti della storia dell’antica città.
Ma saranno soprattutto alcuni eccezionali reperti archeologici, riportati alla luce nel corso delle ricerche del 2026, a rappresentare il momento più atteso del Weekend dell’Archeologia.
Per scoprirne la natura e il significato bisognerà attendere sabato 3 ottobre, alle ore 17.30, quando, nel corso dell’incontro Aquinum rivela i tesori della sua storia millenaria, i due reperti saranno mostrati ufficialmente al pubblico per la prima volta. Saranno gli stessi archeologi dell’Università del Salento, insieme ai colleghi della Soprintendenza, a raccontare le circostanze dei rinvenimenti, il contesto archeologico e le nuove prospettive di ricerca che queste scoperte aprono per la conoscenza dell’antica Aquinum.
«Dopo diciotto anni di ricerche, Aquinum continua a sorprenderci – dichiara Giuseppe Ceraudo, direttore scientifico degli scavi e delle ricerche ad Aquinum -. La campagna del 2026 ci ha riservato scoperte di particolare significato, capaci di aprire prospettive di ricerca che fino a pochi mesi fa non avremmo immaginato. Abbiamo scelto di non anticipare la natura dei due reperti che presenteremo il 3 ottobre perché desideriamo condividere con il pubblico non soltanto i risultati della ricerca, ma anche l’emozione della scoperta. È questo il significato più profondo del nostro Open Day: aprire il cantiere alla comunità e trasformare la conoscenza in un patrimonio condiviso».
«Il Weekend dell’Archeologia rinnova il legame profondo tra Castrocielo e la storia millenaria di Aquinum – sottolinea il Sindaco Gianni Fantaccione -. Ogni nuova scoperta ci ricorda quanto sia straordinario il patrimonio che custodiamo e quanto sia importante continuare a investire nella sua conoscenza e valorizzazione. Grazie alla collaborazione con l’Università del Salento e la Soprintendenza, Aquinum è oggi un luogo vivo, capace di attrarre studiosi, studenti e visitatori e di offrire nuove opportunità culturali al nostro territorio».
La campagna del 2026 ha segnato inoltre un momento importante nell’ampliamento delle ricerche sull’antica città, con le prime indagini di scavo condotte dal progetto nel territorio comunale di Aquino. La collaborazione tra i Comuni di Castrocielo e Aquino assume così un particolare significato, contribuendo a ricomporre, al di là degli attuali confini amministrativi, l’unità storica e archeologica dell’antica Colonia romana di Aquinum.
«Le nuove scoperte confermano l’importanza di un progetto di ricerca continuativo, nel quale l’indagine scientifica si accompagna alla tutela e alla conservazione del patrimonio culturale – evidenzia Alessandro Betori, Soprintendente Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Frosinone e Latina -. La collaborazione tra Soprintendenza, Università del Salento e i Comuni di Castrocielo e Aquino rappresenta un esempio concreto di come istituzioni con competenze differenti possano operare insieme per un obiettivo comune: conoscere, proteggere e restituire alla collettività le testimonianze del proprio passato».
Lo stretto legame tra la tutela, la ricerca e la valorizzazione è richiamato anche da Carlo Molle, funzionario archeologo della stessa Soprintendenza, il quale sottolinea come lo scavo di Aquinum sia «diventato uno dei punti di riferimento per l’archeologia classica, non solo per il rilievo delle scoperte, ma anche per la continua sperimentazione di strumenti di indagine innovativi, che vedono il pieno coinvolgimento di studenti e ricercatori provenienti sia dall’Italia che da altri paesi».
«Per tutto il gruppo di Roma Sotterranea è una grande soddisfazione aver potuto contribuire a questo importante ritrovamento – riporta Francesco Artibani, responsabile del Progetto Aquinum sostenuto dalla Musk Foundation nell’ambito del programma Expandere Conscientiae Lumen -. Le risorse investite in tecnologia e sicurezza ci hanno permesso di sostenere concretamente la ricerca. Un risultato che corona un periodo di lavoro intenso ed entusiasmante».
Dal teatro romano alla città sotterranea
Tra i risultati più significativi del 2026 figurano le nuove indagini nel teatro romano, dove è stata rinvenuta una lastra marmorea recante la formula FVL(GVR) C[ONDITVM], riconducibile al rituale di seppellimento degli oggetti colpiti da un fulmine e di consacrazione del luogo. Una testimonianza rara e di straordinario interesse, che potrebbe indicare come lo stesso teatro di Aquinum sia stato interessato, in antico, da un evento atmosferico interpretato dai Romani come manifestazione della volontà divina.
Il Weekend dell’Archeologia sarà anche l’occasione per presentare i risultati del recente restauro di cinque importanti teste marmoree, tra cui il cosiddetto Cesare di Aquinum e la testa-ritratto attribuita a Druso Maggiore.
Tra gli appuntamenti più attesi figurano inoltre le visite straordinarie agli ambienti sotterranei dell’antica città, organizzate con l’Associazione Roma Sotterranea, il cui Progetto Aquinum è stato recentemente sostenuto dalla Musk Foundation nell’ambito del programma Expandere Conscientiae Lumen (ECL), promosso dall’American Institute for Roman Culture.
Domenica 4 ottobre sarà infine presentata la nuova Guida Archeologica di Aquinum e Villa Eucheria, completamente aggiornata alla luce dei risultati delle più recenti campagne di scavo, delle indagini topografiche e delle attività di ricerca non invasiva.
Il programma del 3 e 4 ottobre
Sabato 3 ottobre, dalle ore 11.00, visite guidate gratuite agli scavi archeologici con gli archeologi dell’Università del Salento e visite straordinarie agli ambienti sotterranei con Roma Sotterranea.
Alle ore 17.00, alla presenza delle istituzioni, saranno presentati i risultati della XVIII Campagna di Scavo. Alle ore 17.30, l’atteso incontro Aquinum rivela i tesori della sua storia millenaria, con la presentazione ufficiale dei due eccezionali reperti archeologici scoperti nel 2026 e dei nuovi risultati delle attività condotte da Roma Sotterranea. Alle ore 19.00, brindisi e saluti finali.
Domenica 4 ottobre, dalle ore 10.00, riprenderanno le visite guidate agli scavi e agli ambienti sotterranei. Alle ore 17.00 è prevista l’apertura straordinaria delle nuove aree di scavo del teatro romano, mentre alle ore 18.00 sarà presentata la nuova Guida Archeologica di Aquinum e Villa Eucheria.
La manifestazione si concluderà alle ore 19.00, dando simbolicamente appuntamento alla XIX Campagna di Scavo Archeologico.
WEEKEND DELL’ARCHEOLOGIA AD AQVINVM
Aquinum. Un viaggio nella ricerca archeologica
Open Day della XVIII Campagna di Scavo Archeologico
3-4 ottobre 2026
Area archeologica di Aquinum – Castrocielo (FR)
Visite guidate agli scavi: gratuite.
Visite agli ambienti sotterranei: riservate a persone adulte, con prenotazione obbligatoria su Eventbrite e abbigliamento idoneo. Posti limitati: 20 posti sabato e 25 posti domenica.
3 ottobre https://www.eventbrite.it/e/il-sottosopra-di-aquinum-tickets-2002396705449?aff=oddtdtcreator
Credito foto: Aquinum. Veduta aerea dell’edificio absidato e del teatro – Foto Archivio LabTaF- Università del Salento