Patrimonio Archeologico


La Soprintendenza esercita la tutela del patrimonio archeologico attraverso una serie di attività volte alla conoscenza, all’individuazione, alla protezione e conservazione per fini di pubblica utilità di tutti quei beni, mobili o immobili, che hanno interesse archeologico.

In particolare, sono attività connesse alla tutela territoriale:

  • le indagini archeologiche preventive in relazione a lavori pubblici e infrastrutture di pubblica utilità (es. sottoservizi) ai sensi dell’art. 28, c. 4 D.Lgs. 42/2004 smi e art. 25 D.Lgs. 50/2016 (archeologia preventiva);
  • il rilascio di pareri su interventi volontari privati in aree vincolate o a rischio archeologico, nell’ambito delle autorizzazioni paesaggistiche, ai sensi dell’art. 146 D.Lgs 42/2004 smi;
  • gli scavi archeologici programmati dallo stesso Ministero;
  • il controllo degli scavi in concessione di ricerca, condotti da soggetti formalmente autorizzati dal Ministero ai sensi dell’art. 89 D.Lgs. 42/2004 smi (concessione per scavi e ricerche);
  • il recupero del patrimonio archeologico rinvenuto fortuitamente e la prescrizione di misure per la sua salvaguardia, ai sensi dell’art. 90 D.Lgs. 42/2004 smi;
  • la proposta di provvedimenti per la protezione del patrimonio archeologico, ai sensi degli artt. 10ss D.Lgs. 42/2004 smi (Verifica e dichiarazione di interesse culturali);
  • autorizzazione di progetti di ricerca e studio su beni archeologici;
  • supporto tecnico-scientifico ad enti pubblici per attività inerenti alla tutela ed alla valorizzazione del patrimonio archeologico;
  • l’attività ispettiva e di vigilanza sullo stato di conservazione e sui lavori eseguiti sui beni archeologici, che devono essere preventivamente autorizzati ai sensi dell’art. 21 D.Lgs. 42/2004.

Nella tutela e nel contrasto ad attività illecite (scavi clandestini, vendita e detenzione di materiali archeologici di provenienza nazionale e internazionale, il danneggiamento di monumenti ed aree archeologiche e la circolazione di oggetti falsi) la Soprintendenza si avvale da anni della stretta collaborazione con le Forze dell’Ordine, in particolare con il Comando Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale e con il Gruppo Tutela Patrimonio Archeologico del Nucleo Polizia Tributaria della Guardia di Finanza, i quali hanno condotto a termine sul territorio di competenza brillanti operazioni cui sono spesso seguiti programmi di ricerca scientifica e iniziative di divulgazione e valorizzazione.
I funzionari archeologi della Soprintendenza hanno responsabilità di tutela del patrimonio archeologico ricadente nell’area di competenza.

Responsabile Area Funzionale

Dott. Gianluca Melandri
e-mail: gianluca.melandri@cultura.gov.it

Competenze

  • Assicura il coordinamento dell’attività istruttoria dei funzionari competenti per territorio in materia di tutela del patrimonio archeologico
  • Coordina l’autorizzazione per l’esecuzione di opere e lavori di qualunque genere sui beni culturali archeologici
  • Autorizza l’occupazione temporanea di immobili e aree per l’esecuzione di scavi archeologici
  • Coordina le proposte di verifica o di dichiarazione di interesse culturale dei beni archeologici da sottoporre alla Commissione regionale per il patrimonio culturale
  • Si occupa dell’imposizione ai proprietari, possessori o detentori di beni culturali degli interventi necessari per assicurarne la conservazione

Altri funzionari:

Dott. Carlo Molle
e-mail: carlo.molle@cultura.gov.it

Dott.ssa Daniela Quadrino
e-mail: daniela.quadrino@cultura.gov.it