Si è conclusa la prima campagna di indagini archeologiche promossa dalla Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Frosinone e Latina nel Giardino di Ninfa, nell’area attigua alla chiesa medievale di S. Giovanni.
Gli scavi, finanziati dalla Direzione Generale Archeologia, Belle Arti e Paesaggio – Servizio II, hanno confermato e ampliato le evidenze già emerse durante gli interventi PNRR promossi dalla Fondazione Roffredo Caetani, rivelando fasi insediative complesse e successioni d’uso significative per la comprensione della storia di Ninfa. I principali risultati riguardano l’individuazione di un edificio absidato, testimonianza della fase più antica finora documentata nell’area, successivamente inglobato in costruzioni riferibili al periodo altomedievale, forse di natura difensiva. L’ultima fase d’uso, successiva alla nascita del centro urbano medievale e all’erezione della cinta muraria, segna un cambiamento di destinazione funzionale dell’area, che si trasforma in uno spazio funerario di lunga durata: sono state scavate 22 tombe di tipologie differenti, tra le quali 5 sepolture collettive, che hanno restituito complessivamente resti scheletrici di oltre 100 individui. Questo campione demografico rappresenta una risorsa di grande rilievo per le future ricerche bioarcheologiche e antropologiche, utili alla ricostruzione di aspetti legati alla popolazione di Ninfa come stato di salute, alimentazione e pratiche funerarie. Le evidenze stratigrafiche e i materiali archeologici rinvenuti, unitamente ai dati osteologici, saranno oggetto di analisi multidisciplinari per la definizione del quadro cronologico e funzionale dell’area. Questi rinvenimenti arricchiscono significativamente la conoscenza storica e topografica di Ninfa, offrendo nuove prospettive di ricerca sulla genesi e sull’evoluzione dell’insediamento.
Il cantiere di scavo e i locali adibiti a deposito dei materiali rinvenuti sono stati oggetto di visita da parte degli studenti delle scuole superiori di Cisterna e Latina, che hanno potuto vedere in anteprima i risultati delle indagini e delle attività di documentazione in corso.
La Soprintendenza diretta da Alessandro Betori proseguirà il progetto in collaborazione con la Fondazione Roffredo Caetani di Sermoneta Onlus, nell’ambito dell’accordo di valorizzazione in corso.
Ministero della Cultura
Circolare n. 8-2025 – Direzione Generale Archeologia Belle Arti e Paesaggio – cap. 7952, piano gestionale 31 ‘Spese per le indagini e le attività finalizzate alla tutela delle aree e delle zone di interesse archeologico’.
Sabap FR-LT: Rup e direzione scientifica: Daniela Quadrino; Progettista; Carlo Molle; Responsabile scientifico per gli aspetti di restauro: Chiara Arrighi; Architetto: Sara Favetti
Équipe di scavo: Cinzia Palombi (direttore dei Lavori); Carla Vaudo (materiali mobili); Walter Pantano (scavo antropologico)
Rilievi: CNR-ISPC – Andrea Angelini, Giovanni Caratelli, Barbara Foschi
Impresa: Archeomatica srl
Foto: ©SABAP Frosinone e Latina
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