Mercoledì 24 giugno alle ore 11:30 presso il sito “Cardito vecchio” nel Comune di Vallerotonda (FR).
La conferenza stampa di fine lavori relativa alla campagna di scavi archeologici presso il sito di Cardito Vecchio a Vallerotonda si terrà mercoledì 24 giugno alle ore 11:30.
L’evento, promosso dall’Amministrazione Comunale, illustrerà le importanti scoperte emerse.
Le attività di ricerca archeologica presso il sito di Cardito Vecchio, nel territorio del Comune di Vallerotonda (FR), stanno restituendo risultati di assai rilevante interesse scientifico, confermando l’importanza storica e archeologica di un’area montana, strettamente legata all’abbazia di Montecassino, che conserva ancora significative testimonianze del passato.
Le indagini, condotte nell’ambito della concessione di scavo affidata al Comune di Vallerotonda, in partnership con l’American Institute for Roman Culture (AIRC) e con la direzione scientifica del Prof. Michele Raddi, si svolgono sotto l’alta sorveglianza della Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per le Province di Frosinone e Latina, nella persona del Soprintendente, Dott. Alessandro Betori, dell’Archeologo Responsabile del territorio, Dott. Massimo Lauria e del Responsabile del Servizio Concessioni di scavo, Dott. Carlo Molle.
Nel corso dell’ultima campagna di scavo sono emerse importanti evidenze riferibili a un complesso ecclesiastico medievale, tra cui strutture murarie di notevole consistenza e tracce di decorazione pittorica murale attualmente oggetto di studio e approfondimento da parte degli specialisti. L’attività di ricerca si inserisce nel più ampio impegno della Soprintendenza per la tutela, la conoscenza e la valorizzazione del patrimonio culturale del territorio. In tale contesto, il Soprintendente Dott. Alessandro Betori ha sempre riservato particolare attenzione alle iniziative di ricerca archeologica, nella consapevolezza che questo comprensorio, ricco di storia e ancora capace di restituire nuove e importanti testimonianze, rappresenti un patrimonio di straordinario valore per la comunità scientifica e per il territorio.

