La Soprintendenza esercita la tutela del patrimonio paleontologico e paleoantropologico attraverso una serie di attività volte alla conoscenza, all’individuazione, alla protezione e conservazione per fini di pubblica utilità di tutti quei beni, mobili o immobili, che hanno interesse paleontologico.
In particolare, sono attività connesse alla tutela territoriale:
- gli eventuali scavi paleontologici e paleoantropologici programmati dallo stesso Ministero;
- il controllo degli scavi in concessione di ricerca, condotti da soggetti formalmente autorizzati dal Ministero ai sensi dell’art. 89 D.Lgs. 42/2004 smi (concessione per scavi e ricerche). A tal proposito, sono rilasciate delle linee guida aggiuntive in caso di ritrovamento di reperti paleontologici di particolare rilevanza e paleoantropologici;
- il recupero del patrimonio paleontologico e paleoantropologico rinvenuto fortuitamente e la prescrizione di misure per la sua salvaguardia, ai sensi dell’art. 90 D.Lgs. 42/2004 smi;
- la proposta di provvedimenti per la protezione del patrimonio paleontologico e paleoantropologico, ai sensi degli artt. 10ss D.Lgs. 42/2004 smi (verifica e dichiarazione di interesse culturali);
- autorizzazione di progetti di ricerca e studio su beni paleontologici e paleoantropologici;
- attività ispettiva e di vigilanza sullo stato di conservazione e sui lavori eseguiti sui beni paleontologici e paleoantropologici, che devono essere preventivamente autorizzati ai sensi dell’art. 21 D.Lgs. 42/2004 smi;
- supporto tecnico-scientifico ed attività di valorizzazione, ricerca, promozione e fruizione del patrimonio paleontologico e paleoantropologico, anche in accordo con enti pubblici (p.e. musei).
Nella tutela e nel contrasto ad attività illecite (scavi clandestini, vendita e detenzione di materiali archeologici di provenienza nazionale e internazionale, il danneggiamento di monumenti ed aree
archeologiche e la circolazione di oggetti falsi) la Soprintendenza si avvale da anni della stretta collaborazione con le Forze dell’Ordine, in particolare con il Comando Carabinieri Tutela Patrimonio
Culturale e con il Gruppo Tutela Patrimonio Archeologico del Nucleo Polizia Tributaria della Guardia di Finanza, i quali hanno condotto a termine sul territorio di competenza brillanti operazioni cui sono spesso seguiti programmi di ricerca scientifica e iniziative di divulgazione e valorizzazione.
Il funzionario paleontologo della Soprintendenza ha responsabilità di tutela del patrimonio paleontologico e paleoantropologico ricadente nell’area di competenza.
Linee guida di scavo, consegna, deposito, modalità e tempistiche di studio dei reperti fossili di particolare rilevanza o putativamente paleoantropologici