Visita guidata “Villino Coello” – Sabato 14 novembre – Apertura straordinaria

Una dimora storica restituita alla conoscenza del pubblico

 

Al termine dei restauri conclusi nel 2025, la sede di Roma della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Frosinone e Latina apre le proprie porte al pubblico, offrendo l’opportunità di conoscere un edificio di particolare interesse storico e architettonico, nel quale la storia della città si intreccia con la ricchezza del patrimonio artistico e decorativo.

Progettata dall’architetto Enrico Salvati per Diego Coello de Portugal y Quesada, ambasciatore di Spagna a Roma dal 1875 al 1881 e fondatore dell’Accademia Spagnola di Belle Arti, la palazzina costituisce una significativa testimonianza della Roma di fine Ottocento, nel contesto delle trasformazioni urbanistiche che accompagnarono la nascita della nuova capitale del Regno d’Italia.

Il percorso di visita consentirà di scoprire alcuni degli ambienti più significativi dell’edificio, a cominciare dalla biblioteca, che conserva un ricco patrimonio librario, caratterizzata da una raffinata decorazione pittorica della volta e da un fregio con iscrizioni e motti della tradizione classica e cristiana, concepiti come un’esortazione allo studio e alla conoscenza. Al centro della volta, la massima di Plinio il Giovane Multum legendum esse, non multa invita a privilegiare la profondità della lettura rispetto alla quantità dei testi.

Di particolare interesse è il salone con boiserie, lesene, stucchi e rilievi di gusto neoclassico. Sul soffitto si conserva il Trionfo di Flora e Zefiro, dipinto firmato da Pietro Ridolfi e datato 1903. La composizione, animata da figure alate, putti e motivi floreali, evoca attraverso il mito il risveglio della natura e il ritorno della primavera. L’opera documenta l’attività di Ridolfi, pittore e decoratore attivo a Roma e nel Lazio, noto anche per gli importanti cicli decorativi realizzati nel Castello di Torre Alfina.

Architettura, pittura e decorazione concorrono a definire l’identità di una dimora di rappresentanza, i cui ambienti restituiscono il gusto e la cultura di un’epoca. Il recente restauro ha offerto l’occasione per recuperare e valorizzare questo patrimonio, rendendone nuovamente leggibili le caratteristiche artistiche e storiche.

L’apertura al pubblico assume un significato che va oltre la conoscenza del singolo edificio: rappresenta un’occasione per avvicinare i cittadini al patrimonio culturale e al lavoro quotidiano di studio, conservazione e tutela svolto dalla Soprintendenza.

Le visite si svolgeranno sabato 14 novembre, in due turni, alle ore 9.30 e alle ore 11.15, e saranno guidate dai funzionari della Soprintendenza, che accompagneranno i visitatori alla scoperta della storia dell’edificio e dei suoi ambienti.

È gradita la prenotazione chiamando il numero 06 3265961 o scrivendo una mail a: sabap-lazio@cultura.gov.it

SOPRINTENDENZA ARCHEOLOGIA, BELLE ARTI E PAESAGGIO PER LE PROVINCE DI FROSINONE E LATINA
Roma, via Pompeo Magno 2