Inaugurazione del Museo Civico Archeologico di Fondi – Sabato 21 marzo ore 18.00

Il Museo Civico Archeologico di Fondi – Castello Caetani riapre al pubblico, al termine di un importante intervento di allestimento degli spazi museali, sabato 21 marzo alle ore 18.00

Il rinnovamento del Museo ha interessato l’intero percorso espositivo, ripensato sia dal punto di vista scientifico che comunicativo. Le sale sono state riorganizzate per offrire una lettura più chiara e accessibile della storia del territorio, con una nuova selezione e disposizione dei reperti, supporti informativi aggiornati e un allestimento più moderno e partecipativo.

L’intervento è stato reso possibile grazie al contributo della Regione Lazio (Avviso “Valorizzazione dei luoghi della cultura del Lazio”) e al sostegno del Comune di Fondi. Il risultato è uno spazio museale capace di restituire ai cittadini e ai turisti una lettura scientificamente rigorosa e fruibile della città antica.

“L’allestimento, curato e coerente – ha dichiarato il Soprintendente Alessandro Betori– rappresenta un motivo di orgoglio per la città di Fondi. Situata lungo l’Appia, che ne attraversa interamente il centro storico, Fondi è un crocevia privilegiato per clima e risorse idriche, oltre che un richiamo culturale e turistico d’eccellenza.”

Inoltre, la Direttrice Maria Cristina Recco che ha voluto una nuova musealizzazione capace di offrire una visione più ampia e aggiornata della storia di Fondi e del suo territorio, ha sottolineato come «la recente iscrizione della “Via Appia. Regina Viarum” nella Lista del Patrimonio Mondiale UNESCO, avvenuta nel 2024, ha reso ancora più necessario rinnovare il museo per raccontare il valore di questa grande strada e, insieme, la ricchezza di tutti i contesti archeologici fondani. Il nuovo percorso è nato dalla rinnovata esposizione del busto di Augusto, divenuto il punto di partenza dell’allestimento.  Il risultato è un museo più chiaro, accessibile e vicino al pubblico”.

Il progetto di allestimento, sviluppato dell’architetto Stefano Di Biase, restituisce ai materiali la funzione originaria e il legame con i luoghi di provenienza, valorizzandone la lettura.


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